Prendersi cura delle Orchidee non è semplice: i “principianti”, spesso e volentieri, sono attratti esclusivamente dalla loro bellezza. Questo però è rischioso: se non si hanno ben presenti le caratteristiche e le esigenze di queste piante, infatti, non si riesce ad apprezzarle appieno e si rischia di commettere gravi errori, mettendo in pericolo la loro sopravvivenza. Talvolta la scelta è dettata dal colore, dal nome della varietà e soprattutto dalla presenza di fiori. Questi criteri, però, contano fino a un certo punto e non bastano per garantire lo sviluppo corretto della pianta. Per occuparsi delle Orchidee servono passione, costanza e tenacia.

La buona volontà e l’impegno fanno la differenza

Con l’Orchidea, in molti casi, succede questo: molti rimangono incantati dai suoi fiori stupendi, ma non appena finisce la fioritura perdono l’interesse per la pianta e la abbandonano a se stessa alle prime difficoltà. Tante volte l’Orchidea viene messa da parte perché ha solo foglie verdi e non fiorisce più. In alcuni casi, viene addirittura buttata via.

Le Orchidee richiedono molta pazienza, più di qualsiasi altra pianta: per questo bisogna curarle sin da subito con tanta buona volontà e mantenere l’impegno costante nel tempo.

Ecco quindi i miei consigli per curare al meglio le Orchidee:

  • esporre la pianta alla luce (non direttamente al sole e lontano da fonti di calore);
  • collocare preferibilmente la pianta in un ambiente umido;
  • bagnare la pianta almeno ogni cinque giorni attraverso la tecnica per immersione, prestando attenzione a non bagnare le foglie per evitare che marciscano;
  • tagliare le foglie ingiallite e marce;
  • non lasciare mai acqua nel sottovaso;
  • se i rametti iniziano a seccare, provvedere al taglio cercando di salvare la parte che potrebbe ancora generare fiori, ovvero i nodi vegetativi;
  • scegliere un terriccio appropriato e sostituirlo totalmente o parzialmente non appena ci si rende conto che non fornisce più le sostanze nutritive utili allo sviluppo delle radici;
  • concimare all’occorrenza;
  • cambiare il vaso trasparente quando le radici diventano eccessivamente voluminose rispetto allo spazio disponibile.

A volte le piante di Orchidea vengono scelte come regalo. Prima di acquistarle, però, occorre pensare bene al destinatario del nostro dono, per evitare che la pianta finisca nelle mani sbagliate!

Una breve storia a lieto fine

La scorsa primavera un’Orchidea giaceva abbandonata tra i rifiuti di un condominio di Milano e rischiava di fare una brutta fine. Era ricoperta di grandi foglie verdi e nel complesso godeva di buona salute. Il suo unico “difetto”, probabilmente, era la mancanza di fiori, o forse era un regalo indesiderato e quindi inutile, così chi l’ha ricevuta ha voluto disfarsene. La pianta rischiava di finire nella raccolta del verde, magari nel compostaggio, se non fosse intervenuto qualcuno pronto a salvarla e a recuperarla per darle una seconda opportunità: vivere in un’altra casa, in mezzo ad altre piante. Ebbene, la pianta è stata recuperata dai miei genitori, e dopo circa un mese è pienamente rifiorita. Quale migliore ricompensa per chi l’ha raccolta e soccorsa?

Ecco le foto della fortunata Orchidea!

Fioritura Dicembre 2020