L’incontro

Ho conosciuto Lidia Zitara attraverso uno scambio di corrispondenza avviato per la vendita di alcuni libri, e durante una telefonata ho saputo della pubblicazione del suo secondo libro “La piccola estate”. Tempo fa ho letto la prima opera dell’autrice, “Giardiniere per diletto”.

La dedica di Lidia

Per me è stata davvero una sorpresa ricevere in dono tra i libri acquistati anche “La piccola estate”, insieme a una piccola e semplice dedica.

La storia

Si tratta di un romanzo ambientato durante la stagione estiva. Una giovane ragazza in cerca di lavoro risponde ad un annuncio e, a seguito di un colloquio telefonico, stipula un contratto per prendersi cura di un giardino in stato di abbandono, dove entra in contatto con una serie di personaggi con cui condividerà le sue giornate e i suoi faticosi impegni.

In diversi momenti la giardiniera ripercorre con nostalgia i ricordi del suo passato, legati anche alla coltivazione di piante e al momento in cui ha sentito nascere dentro di sé la passione per il giardinaggio.

La giovane porta a termine il suo incarico e il giardino migliora il suo aspetto, trasformandosi in un luogo curato e piacevole.

Questo primo obiettivo è stato raggiunto, ma ora bisogna continuare il lavoro, mettendo in campo nuove idee.

Come sappiamo, l’estate dura solo tre mesi, e in questo libro il tempo assume un’importanza fondamentale. La scrittrice, infatti, sembra ricordare continuamente ai lettori che il tempo scorre, lasciando nella mente tracce di fatti, persone e luoghi.

La narrazione, pur sottolineando le tante “occasioni” che la protagonista si è lasciata sfuggire in passato, lascia spazio alla speranza che finalmente le cose possano andare diversamente almeno per una volta.

Cosa succederà alla giovane e al suo giardino?

Non vi anticipo nulla, se non che lo scoprirete solo alla fine del libro.

“La piccola estate” è un romanzo piacevole, suddiviso in capitoli brevi ma ricchi di particolari, per trascorrere qualche ora in compagnia di Lidia Zitara.

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